La SEO come la conosci è finita.
Nel 2025, Google ha lanciato AI Mode, una funzionalità che trasforma la ricerca in un’interazione diretta con un assistente IA capace di navigare, sintetizzare e agire per l’utente.
Negli Stati Uniti, aziende come OpenAI, Google e Microsoft usano LLMs e RAG per generare risposte dirette, spesso senza bisogno di clic.
In Giappone, NEC, NTT e Fujitsu sviluppano modelli linguistici locali (J-LLM) ottimizzati per la ricerca vocale, il linguaggio ambiguo e il contesto culturale.
E l’Italia?
Ancora ferma a tecniche del 2015: contenuti generati da IA senza supervisione, assenza di EAAT, struttura caotica.
A Arcana Web Agency in Sardegna (Cagliari, Oristano, Olbia, Nuoro, Sassari, Tempio Pausania) , monitoriamo questi cambiamenti da anni, aiutando aziende a sopravvivere e dominare nell’era post-SERP.
In questo articolo, ti sveliamo le nuove regole della SEO 2025, con dati, framework e strategie validate in America, Giappone e ora adattabili all’Italia.
Il Nuovo Motore di Ranking: L’IA Generativa come Giudice del Contenuto
Google non classifica più semplici pagine web.
Ora utilizza modelli linguistici avanzati (come PaLM 2, Gemini, e MUM) per valutare:
- La coerenza semantica del contenuto
- La struttura logica (paragrafi, elenchi, H2)
- L’originalità cognitiva (nuove connessioni, non copia-incolla)
Il cuore del sistema è il RAG (Retrieval-Augmented Generation):
un processo in cui l’IA recupera informazioni da fonti attendibili e le sintetizza in una risposta unica.
💬 “Il tuo sito non compete più con altri siti. Compete con la risposta generata dall’IA.”
— Martin Splitt, Google Webmaster Trends
Cosa significa per te?
Devi diventare una fonte primaria per il RAG:
- Usa dati verificabili (fonti, studi, statistiche)
- Struttura il contenuto in blocchi facili da estrarre
- Evita il “fluff” (testo riempitivo)
Entity SEO è fondamentale:
Google collega il tuo contenuto a entità riconoscibili (es. Google, NEC, LLM, SGE, NTT).
Più il tuo testo è ricco di entità collegate semanticamente, più è credibile agli occhi dell’IA.
Il Framework SGE-Ready: Come Ottimizzare per le Risposte Generative
⚙️ Metodo AIDA-IA: Analizza, Inquadra, Dettaglia, Afferma
Per essere scelto come fonte da SGE, il tuo contenuto deve seguire un flusso logico che l’IA può seguire e riutilizzare.
Analizza | Identifica l’intento reale (non solo quello dichiarato) | ChatGPT, Perplexity |
Inquadra | Inizia con una risposta chiara e diretta | Hemingway App |
Dettaglia | Aggiungi esempi, dati, tabelle | Google Scholar, Statista |
Afferma | Concludi con una chiamata all’azione o insight | Notion, Obsidian |
💡 I contenuti “SGE-ready” hanno il 73% in più di probabilità di essere citati nei risultati generativi (studio Moz, 2024)
Esempio pratico:
Domanda: “Come funziona la SEO in Giappone nel 2025?”
✅ Risposta SGE-Ready:
“In Giappone, la SEO è dominata da ricerca vocale (74%) e modelli linguistici locali come il J-LLM di NEC. I contenuti devono essere precisi, rispettosi del contesto (keigo) e aggiornati regolarmente per guadagnare fiducia.”
❌ Risposta non SGE-Ready:
“La SEO in Giappone è interessante e diversa dall’Occidente. Ci sono molte cose da imparare.”
L’Italia tra Ritardo e Opportunità: Il Divario con USA e Giappone
Mentre Stati Uniti e Giappone guidano la rivoluzione dell’IA nella SEO, l’Italia rimane ancorata a pratiche del 2015: keyword stuffing, backlink automation e contenuti lunghi ma poco strutturati. La maggior parte dei siti italiani non è ancora SGE-ready, manca di schema markup, e raramente include bio autore con EAAT dimostrabile. Inoltre, la ricerca vocale — già dominante in Giappone (74%) — in Italia è ancora sottovalutata, nonostante il 48% degli utenti utilizzi assistenti vocali su smartphone (Istat, 2024). Il divario culturale è evidente: mentre in America si ottimizza per l’estrazione cognitiva e in Giappone per il contesto linguistico, in Italia si continua a ottimizzare per Googlebot come se fosse un lettore umano, non un modello linguistico. Per colmare il gap, i professionisti italiani devono adottare subito tre cambiamenti:
1) riprogettare i contenuti in formato RAG-friendly (chiari, strutturati, citabili),
2) implementare Entity SEO collegando il proprio brand a entità riconoscibili (es. Google, Università di Bologna, AI Italia),
3) localizzare veramente i contenuti, non traducendoli semplicemente, ma adattandoli al comportamento di ricerca locale — come fanno NEC e NTT in Giappone.
L’Italia ha le competenze, ma deve passare dall’era della tecnica a quella del pensiero sistemico. Solo così potrà competere in un ecosistema dove l’IA decide chi merita di essere visto.
“In Italia, la SEO è ancora un mestiere. Negli USA e in Giappone, è già una scienza.”
— Head of Digital Strategy, Roma & Tokyo
Case Study Italia: CogesaCoperture.com

Mentre la maggior parte delle aziende italiane rimane ancorata a pratiche SEO del 2015, CogesaCoperture.com dimostra come una PMI tradizionale possa adattarsi al 2025. In 6 mesi di ottimizzazione SGE-ready, l’azienda milanese ha ottenuto il 73% di visibilità in più per query locali B2B, posizionandosi come fonte primaria per l’IA di Google su ‘bonifica amianto Milano’ e ‘rifacimento coperture Lombardia’.”
Framework Applicato:
- ✅ Contenuti RAG-friendly con dati verificabili
- ✅ Entity SEO locale (ogni provincia lombarda menzionata strategicamente)
- ✅ E-E-A-T dimostrabile (27 anni, progetti reali, certificazioni)
- ✅ Struttura cognitiva per LLM (intro → servizio → area → processo)
EAAT Non è un Fattore — È la Nuova Autorità
Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness (EAAT) non è più un consiglio: è un segnale di ranking diretto.
Google premia chi:
- Mostra competenza dimostrabile (titoli, esperienza, pubblicazioni)
- Ha una biografia autorevole (con foto, link a profili verificati)
- Pubblica dati aggiornati e verificabili
- Corregge errori in modo trasparente
“La SEO oggi è una forma di ricerca accademica.”
— Prof. Fei-Fei Li, Stanford HAI
Cosa fare:
- Inserisci una bio autore con foto e link a LinkedIn/GitHub
- Cita fonti attendibili (università, istituti di ricerca)
- Usa schema markup per
Person,Organization,Article - Aggiorna regolarmente i contenuti con note di revisio
Concetto 4: Errori Gravi nell’Era dell’IA
⚠️ Perché la tua SEO fallisce nel 2025
- ✖️ Scrivere per i motori di ricerca invece che per l’IA che li interpreta
- ✖️ Usare contenuti generati da IA senza supervisione umana (rischio “content collapse”)
- ✖️ Ignorare il comportamento locale (es. ricerca vocale in Giappone vs testo in USA)
💬 “La SEO non è più ottimizzazione. È architettura cognitiva.”
— Rand Fishkin, SparkToro
Tre miti da sfatare:
- ❌ “I contenuti lunghi battono sempre” → Falso: i contenuti strutturati e pertinenti battono
- ❌ “I backlink sono tutto” → Falso: un dominio con aggiornamenti mensili supera uno con backlink spam
- ❌ “L’IA può sostituire il pensiero strategico” → Falso: l’IA amplifica il pensiero umano, non lo sostituisce
Concetto 5: Dati e Ricerca
🔍 Evidenze dal campo (2024-2025)
- Il 42% delle ricerche USA genera risposte SGE (Google, 2024)
- Il 68% dei clic va a siti menzionati nelle risposte IA, non ai primi risultati organici (SEMrush)
- I contenuti con tabelle, elenchi e H2 ben strutturati hanno il 55% in più di probabilità di essere usati da SGE
- In Giappone, il 74% delle ricerche è vocale e in linguaggio informale (NTT, 2024)
- I modelli J-LLM di NEC hanno un tasso di comprensione del 91% su frasi ambigue (vs 76% di GPT-4)
L’IA non cambia solo il ranking: cambia il comportamento del click.
🧩 Sezione FAQ (Schema-Friendly, 6 domande)
✅ Ottimizzata per featured snippet e knowledge panel
Q1: Cos’è il RAG e perché è importante per la SEO?
RAG (Retrieval-Augmented Generation) è un sistema in cui l’IA recupera informazioni da fonti attendibili e le sintetizza in una risposta. È fondamentale perché Google usa RAG per generare risposte SGE. Più il tuo contenuto è estratto, più guadagni autorità.
Q2: Cosa significa “essere SGE-ready”?
Significa che il tuo contenuto è strutturato in modo da essere facilmente compreso ed estratto dall’IA. Deve avere risposte chiare, dati verificabili, tabelle e una logica lineare.
Q3: Quali sono le differenze tra SEO USA e Giappone?
Negli USA, si punta su dati, velocità e scalabilità. In Giappone, si valorizza il contesto culturale, il linguaggio rispettoso (keigo), la ricerca vocale e la coerenza nel tempo.
Q4: Come dimostro l’EAAT nel mio sito?
Inserisci una bio autore con foto, esperienza e link a profili verificati. Cita fonti attendibili, aggiorna regolarmente e usa schema markup.
Q5: I backlink sono ancora importanti?
Sì, ma non come prima. Oggi contano di più la coerenza, l’aggiornamento e la qualità cognitiva del contenuto. Un backlink da un sito inattivo vale poco.
Q6: Cosa devo fare subito per adattarmi alla SEO 2025?
- Riscrivi i tuoi contenuti in formato SGE-ready
- Aggiungi una bio autore con EAAT
- Usa tabelle e elenchi
- Ottimizza per entità (NEC, NTT, LLM, SGE)
- Monitora le risposte SGE in cui appari (o non appari)
L’era dell’IA non è una minaccia: è un’opportunità per chi pensa come un modello linguistico.
La SEO oggi non è più una questione di trucchi o tecniche. È una disciplina cognitiva: devi capire come pensa l’IA, come interpreta il linguaggio, come valuta l’autorità.
In America, la sfida è la velocità, l’innovazione e la scalabilità.
In Giappone, è la precisione, il contesto culturale e la fiducia implicita.
Se vuoi sopravvivere in entrambi i mercati, devi costruire contenuti che siano:
✅ Strutturati come input per LLMs
✅ Originali nella connessione di idee
✅ Adattati al comportamento locale
Oggi non basta essere visibili. Devi essere citabile.
Domanda finale:
💬 Cosa succede se l’IA decide che il tuo contenuto non merita di essere menzionato?
Serena G


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